Descrizione
Premessa epistemologica
I nuovi sviluppi delle scienze biologiche e le nuove tendenze stanno via via confermando, al punto che si può oramai parlare di “un nuovo paradigma”, l’antica e “intuitiva” consapevolezza che l’organismo è un tutto unitario, un sistema altamente integrato in cui tutti gli elementi in attività contribuiscono alla vita dell’insieme e contemporaneamente dall’insieme dipendono. Nel linguaggio contemporaneo si può affermare che l’organismo è una rete di relazioni autopoietica (nel senso che non dipende dall’esterno per la propria organizzazione, ma tende a ricostruire se stesso sulla base di un “progetto” proprio e indipendente) e, nello stesso tempo, un sistema aperto al continuo interscambio con il suo ambiente, mediante il continuo trasferimento di sostanze materiali (aria per la respirazione, cibo per il fabbisogno energetico e strutturale, ecc.) e di “relazioni” (“impressioni” sensoriali, azioni che derivano da esse). In sintesi: una rete che è contemporaneamente chiusa in se stessa (autopoietica, autodeterminante) e aperta all’ambiente (in grado di relazionarsi e convivere).
L’immagine che può evocare meglio di tutte questa duplice e complessiva realtà dell’organizzazione vitale è quella dell’albero, totalmente aperto all’ambiente del terreno con il suo sistema radicale e all’ambiente aereo con i suoi rami e le sue foglie e l’apparato riproduttivo fatto di pollini che viaggiano nell’aria, e nello stesso tempo totalmente chiuso in sé nel suo metabolismo, nella sua capacità di ricostruirsi sempre identico a se stesso seppure utilizzando materia sempre nuova.
Le forme di Cristallizzazione Sensibile di E. Pfeiffer mostrano una straordinaria, e straordinariamente pregnante, affinità con le forme arboree naturali e, come quelle, una eccezionale chiarezza nell’esprimere tanto la specificità quanto la capacità di interrelazione con l’ambiente delle sostanze e dei processi organici di cui sono manifestazione e frutto.












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